Cultura

La “città santa” di Copello chiude “Amor di libro”

copello_011Ad una città enigmatica, dai mille colori e dalle mille facce, antichissima e modernissima, è dedicato il libro “Gerusalemme” (Edizioni White Star) scritto da Roberto Copello, che sarà presente domenica 24 maggio, alle 18, al Teatrino Santuccio a Varese, per il penultimo appuntamento della rassegna “Amor di libro” organizzata dal Comune di Varese, un’ideale introduzione all’ultimo, finale avvenimento, la proiezione del film su Giovanni Paolo II “Credo”, al Teatro Apollonio di Varese, alle ore 21. Un evento, la presentazione del volume, curato dall’Associazione Centro Culturale “Massimiliano Kolbe” di Varese. L’autore è un varesino, giornalista professionista e fotografo, che ha iniziato il suo percorso professionale come critico letterario e cinematografico. Copello ha lavorato per 15 anni con Montanelli al “Giornale” e poi è stato tra i pochi a seguire il direttore nella coraggiosa esperienza della “Voce”. E’ stato anche responsabile della redazione esteri del quotidiano cattolico “Avvenire”. Il suo libro sulla città santa sottolinea come sia la città dove si sente più forte il respiro di Dio. Qui, dove gli uomini medievali ponevano il centro dell`Universo, si trovano entro poche centinaia di metri luoghi sacri e splendidi templi che ne fanno il cuore spirituale e religioso di due terzi dell`umanità. Gerusalemme è infatti la capitale delle tre grandi religioni monoteiste, una città prediletta da ebrei, cristiani e musulmani, tutti figli di Abramo e seguaci di un Dio Unico, che però non coincide mai con il Dio degli altri. A Gerusalemme ogni religione ha i suoi sassi sacri: gli ebrei hanno i massi che formano ha-Kotel, il Muro occidentale noto anche come Muro del Pianto, impregnato della Presenza di Dio; i cristiani hanno la pietra del Santo Sepolcro dove il corpo di Gesù Cristo sarebbe stato deposto dopo la morte in croce e prima della resurrezione; i musulmani, sotto la dorata Cupola della Roccia, hanno il macigno da cui Maometto con il suo cavallo avrebbe spiccato il volo verso il paradiso. Sorprendentemente aperta alle seduzioni della modernità, Gerusalemme resta una città dal fascino irresistibile, che chiunque, credente o laico, dovrebbe visitare una volta nella vita. Questo libro, oltre che una guida storica e visuale ai suoi luoghi più significativi, vuole anche essere un invito a farlo.

23 maggio 2009
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