Varese

Garibaldi non va al Carroccio. E il comitato s’infuria

garibaldi_011Garibaldi fa litigare a Varese. Tutto accade in prossimità della celebrazione del 150° anniversario della battaglia di Biumo, la prima cacciata degli Austriaci sul suolo patrio da parte di Garibaldi e dei suoi Cacciatori delle Alpi. Sì, perché proprio qui, a Varese, in località Biumo Inferiore, come narrano i libri di storia, l’Eroe dei Due Mondi inflisse una sonora sconfitta agli austriaci del generale Karl Urban. Una tappa importante della nostra storia nazionale, un fatto che altrove, in Italia e in Europa, parrebbe indiscutibile e assodato. E invece no. A Varese può succedere che la politica metta il bastone tra le ruote e che Garibaldi finisca per essere rinnegato. Il Carroccio non ha mai visto di buon occhio le gesta di Garibaldi, la Lega Nord considera il Risorgimento il punto di partenza della nazione che opprime la Padania. Dunque, al corteo di martedì 26 maggio, il primo cittadino di Varese, il sindaco Attilio Fontana, non parteciperà (a rappresentare il Comune ci sarà il vicesindaco De Wolf). Un passo indietro del sindaco, che segue il suo rifiuto di presiedere il comitato per le celebrazioni. Non solo: il Comune imbandiererà con il tricolore solo Biumo e piazza Podestà, ma non il resto della città giardino. “Se non c’era il nostro comitato spontaneo, a Varese nessuno si sarebbe ricordato dell’anniversario”, sbotta Luigi Barion, popolare giornalista, tra i promotori del comitato. Ma non è finita qui: nessun cimelio garibaldino e risorgimentale è uscito dalle cantine di Villa Baragiola. “Abbiamo raccolto cimeli e documenti presso tanti varesini – continua Barion -, e abbiamo allestito una bella mostra presso l’oratorio di Biumo Inferiore”. Così, alla manifestazione conclusiva in piazza XXVI Maggio ci saranno gonfaloni e primi cittadini (il sindaco di Busto, Farioli, ha confermato la sua presenza), Anita Garibaldi e il professor Robertino Ghiringhelli, don Pino Tagliaferri e il comitato presieduto da Giovanni Valcavi (ne fanno parte, oltre Barion, anche Ambrogio Vaghi, Roberto Gervasini, Angelo Monti, Vincenzo Bifulco, Franco Taddei), ma non il sindaco di Varese. Per i varesini, insomma, una celebrazione con l’amaro in bocca.

23 maggio 2009
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi