Castellanza

Daniil Trifonov, l’enfant prodige, suona in onore del leggendario maestro Vladimir Horowitz

Daniil Trifonov

Daniil Trifonov

Ha soli diciotto anni, eppure è considerato un pianista versatile e sensibile. Senza dubbio degno di un’attenzione del tutto particolare. Ed è per questo che alle sue mani é stato affidato il concerto di chiusura di “Masterclass – I maestri della musica: omaggio a Vladimir Horowitz”, venerdì 22 alle 21, a Castellanza, presso il Teatro di via Dante (ingresso libero), nel ventennale della scomparsa del grande interprete russo. Horowitz il gladiatore, il business-man, il capriccioso ed il plateale. Tutto confluì nell’arte del leggendario pianista come un fiume va al mare. E non è un caso che Trifonov abbia scelto, nell’ampio raggio della carriera di Volodja, proprio uno fra i brani di più difficile esecuzione. Quei “Quadri di un’esposizione” di Modest Mussorgskij che tanti tra i grandi decisero di affrontare con cuore impavido. Alcuni, però, si fermarono: reggerli – con il giusto tempo, la giusta dinamica, il giusto afflato emozionale – è un’impresa titanica. Per Trifonov, alla tastiera dall’età di cinque anni e vincitore di numerosi concorsi internazionali (compresa la quinta competizione per giovani pianisti di Pechino) – non sarà certo una passeggiata, ma il coraggio aiuta chi, come lui, ha osato affrontare il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Sergey Prokofiev al fianco della Siberian Symphony Orchestra. Essere compositore lo facilita, così come il fatto di essersi aggiudicato il terzo Concorso Pianistico Internazionale “Repubblica di San Marino” dove la giuria gli ha consegnato anche il Premio Speciale per la miglior esecuzione delle musiche di Chick Corea scritte appositamente per l’occasione. Quindi, un giovane attento sì al metodo della disciplina classica, ma anche incuriosito da quei brani che lasciano un margine all’inventiva personale e ad un pizzico di improvvisazione. I Quadri di Mussorgskij non sono così diversi: per leggerli nel modo più corretto e libero necessitano di un assoluto distacco da tutto ciò che ci circonda. La promenade in una galleria d’arte resuscita le immagini di una Russia ricca di cultura e folclore. Un’immensa tela di suoni dove tutto passa attraverso l’uomo e le sue credenze popolari. Ritmo e armonia trascendono in una scommessa con le note ed il pianista: se ce la fai sei salvo. E Trifonov vincerà, ma solo dopo essersi preparato alla grande cavalcata con Ballate, Mazurche e Studi di Fryderyk Chopin, la Sonata n. 3 in fa diesis minore op. 23 di Aleksander Scriabin (percorso di incandescenza esistenziale) e i Tre Racconti di Nikolai Medtner. In attesa che i colori di Mussorgskij prendano fuoco.

22 maggio 2009 - Davide Ielmini - d.ielmini@varesereport.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi