Varese

Quando dal carcere può sorgere la redenzione. Una mostra di immagini al Tribunale

carcere_011Ogni giorno ci interroghiamo di fronte ad episodi di cronaca nera e di violenza. La certezza della pena per chi delinque, la possibilità dei cittadini vittime di reati di ottenere giustizia, ma anche il carcere come luogo solo di reclusione e non di cambiamento, le poi il “dopo”, la vita che ricomincia e, spesso, non le viene offerta alcuna opportunità. Interrogativi fondamentali per la nostra società e per ognuno di noi che certamente sono evocati anche dalla mostra “Libertà va cercando, ch’è sì cara. Vigilando redimere”, una rassegna, promossa dalla LAF (Libera Associazione Forense) in collaborazione con il Centro culturale Massimiliano Kolbe di Varese, in programma da sabato 23 maggio a venerdì 29, presso il Tribunale di Varese. La mostra documenta come anche in un carcere può nascere, grazie ad un incontro, una domanda di verità di sé, inizio di un percorso di riconquista dell’umano. Presentazione dell’iniziativa venerdì 22 maggio, alle ore 21, presso l’ex cinema Rivoli a Varese. Al dibattito, moderato dal giornalista Rai Enrico Castelli, partecipano Rossella Ferrazzi, magistrato di sorveglianza di Varese, Rita Gaeta, responsabile del trattamento penitenziario presso il carcere di Busto Arsizio, Nicola Boscoletto, presidente della cooperativa Giotto di Padova.

21 maggio 2009
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