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Per la cittadinanza onoraria di Varese al mitico Bob Morse una grande festa all’Apollonio

Bob Morse

Bob Morse

Cittadinanza onoraria di Varese ad un grande del canestro, Robert “Bob” Morse. Al grande campione statunitense sarà conferita lunedì 25 maggio, alle ore 21, al Teatro Apollonio di Varese, in quanto “grande uomo di sport, esempio per i giovani e ambasciatore del nome di Varese con le sue imprese e i trionfi in Italia e nel mondo”. Morse arrivò in Italia per studiare nel 1972 e fu richiesto dall’allenatore della Pallacanestro Varese Aza Nikolic, che voleva sostituire l’ala Manuel Raga. I varesini considerarono sbagliata la scelta dell’allenatore, in quanto Raga era un vero e proprio idolo della folla, ma ben presto si dovettero ricredere. Al suo esordio in Italia Aza Nikolic lo schierò in occasione di un’amichevole. Il suo primo tempo non fu particolarmente brillante al punto che i tifosi cominciarono a rimpiangere Raga. Nel secondo tempo infilò un 10 su 10 da una distanza che oggi equivarrebbe alla tripla. Nel suo primo anno con la maglia di Varese, Bob vinse la Coppa Europea, la Coppa Intercontinentale, lo scudetto e la Coppa Italia. Inoltre fu il miglior marcatore del campionato italiano in sei occasioni tra il 1972-73 e il 1980-81. Morse ha lasciato la squadra di Varese al termine della stagione 1980-1981, dopo aver giocato ben 645 partite e un high score di 62 punti raggiunto in occasione di un incontro del Campionato 1974-75 contro la Fag Partenope. Dopo tre anni ad Antibes, si è trasferito alla Cantine Riunite Reggio Emilia, dove ha giocato per due stagioni. Oltre ad essere un buon difensore, le sue qualità migliori erano la precisione al tiro e la duttilità che gli permetteva di giostrare in diverse zone del campo con profitto. Agli inizi del 2009 Morse è stato colpito da una polmonite fulminante, un’infezione che nessun antibiotico riesce a debellare e dopo aver passato una settimana nel letto di un ospedale americano a lottare contro la morte è riuscito con il suo grande spirito di lottatore a superare pure questa battaglia. Dimesso pochi giorni dopo è ritornato a casa dalla sua famiglia.

21 maggio 2009
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