Stranieri

Tutti i colori del mondo s’incontrano alla Schiranna

colori_01Un’iniziativa controcorrente, per dire che straniero non è sinonimo di illegalità e crimine. Si chiama “I colori del mondo” e la promuovono le Acli di Varese insieme ad un’ampio arco di gruppi e associazioni, dall’Anolf-Cisl all’Auser, dalla Caritas varesina alla Cgil e alla Uil, dalla Coop Lombardia fino a Filmstudio ’90 e all’Ipsia di Varese. Ma ciò che più conta, la manifestazione in programma nell’area feste della Schiranna dal 29 al 31 maggio, è stata preparata insieme alle tante comunità e associazioni di stranieri presenti nella città giardino, Perù, Ucraina, Albania, Senegal, Mauritius, Russia, Camerun, Afghanistan, Marocco, Bangladesh, Argentina, Filippine, Romania e Congo. Significativi i patrocini di Provincia e Comune di Varese, Ufficio scolastico provinciale di Varese e Cesvov. “E’ un momento di incontro non solo tra stranieri – rimarca Ruffino Selmi, dirigente delle Acli regionali -, ma anche tra stranieri e varesini”. Prima della festa, tre tappe di avvicinamento. Martedì 26 maggio, alle 21, all’oratorio di Masnago, presentazione del rapporto “Immigrati imprenditori in Italia”, con Franco Pittau, responsabile di Caritas Migrantes, quella, tanto per intenderci, che ha fortemente criticato il pacchetto-sicurezza. “Vogliamo ricordare a tutti – continua Selmi – che gli immigrati lavorano e, spesso, danno lavoro agli italiani”. Parentesi cinematografica il 27 maggio presso Filmstudio ’90, e presentazione del concorso letterario “Popoli e culture” alle 21 del 28 maggio, presso l’oratorio di Masnago. E poi, dal 29 maggio, la festa vera e propria alla Schiranna di Varese. Una tre giorni di dibattiti, musica, cucina di tutti i Paesi del mondo. Da non perdere i due dibattiti principali: “Immigrazione: diritti negati?”, sabato 30 alle 15.30, politici a confronto sulla nuova normativa, moderati dal giornalista Marco Giovannelli, direttore di Varesenews e, in occasione della “Giornata del rifugiato”, il 31 alle 15, moderato da Marco Tenaglia, coordinatore Cir a livello regionale, “Dalla fuga al riconoscimento”, con il direttore della Caritas Ambrosiana, don Roberto Davanzo, e un funzionario UNHCR, di cui non è stato fatto il nome. Si tratta dell’organismo delle Nazioni Unite intervenuto duramente sulla politica di respingimento dei barconi di immigrati da parte del governo italiano.

IL PROGRAMMA

20 maggio 2009
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