Gallarate

Quali le prospettive per l’Europa? Un dibattito organizzato dalle Acli di Gallarate

parlamentoeuropeo_01A distanza di un anno dai primi segnali della crisi economica più grave dagli anni Trenta e nell’imminenza delle elezioni europee del giugno prossimo, le Acli di Gallarate e il Movimento Federalista Europeo promuovono un incontro per disegnare risposte immediate e le strategie per il futuro. L’appuntamento è giovedì 21 maggio alle 21 alla Sala Rimoldi della sede gallaratese delle Acli, in via Agnelli 33. Si confronteranno sul tema Paolo Petracca, consigliere nazionale Acli e pubblicista in materia economica, Piero Graglia, docente di Storia dell’Integrazione europea, Università Statale di Milano, e Ugo Poletti, del comitato tecnico “Europa” di Assolombarda. Modera il dibattito Antonio Longo, del Movimento Federalista Europeo.”La direttiva 20-20-20 pone l’Europa all’avanguardia per affrontare il tema energetico e quello ecologico nel medesimo tempo e facendo sì che questo intervento svolga anche funzioni anticicliche di fronte al mordere della crisi economica”, spiega Paolo Petracca, consigliere delle Acli nazionali e pubblicista su temi economici e ambientali. “Si tratta di raggiungere l’obiettivo del 20% in meno di emissioni di CO2 rispetto al 2005, 20% meno consumi rispetto al tendenziale, 20% rinnovabili sul consumo totale, il tutto entro il 2020. Il mercato delle rinnovabili e dell’efficienza energetica degli edifici è ad alto tasso di occupazione. L’Unione Europea ha raccolto la sfida, molti stati membri, guidati da governi di ogni colore politico (Francia, Germania, Spagna) anche. E l’Italia? Quale impegno prenderanno gli europarlamentari italiani su questo tema e quali pressioni eserciteranno sul nostro esecutivo? I cittadini italiani sono esclusi da questo grande dibattito, a malapena sanno che Obama ha dato il via al green new deal”. Altro tema che sarà al centro del dibattito, il welfare europeo di fronte alla crisi. “Il conflitto sociale – continua Petracca – non è ancora esploso del tutto e, elemento apparentemente paradossale, gli scontri più duri si sono verificati in Francia e Regno unito dove le coperta del welfare è tra le più “generose” almeno tra i grandi stati. Il welfare è sostegno alla domanda aggregata e quindi anch’esso ha una funzione anticrisi. In questi anni tra direttiva Bolkestein, norme sugli orari di lavoro, applicazione di Lisbona e studi sulla flexsecurity una serie di misure di convergenza e armonizzazione sono stati messe in campo, ed altri piani sono in elaborazione. Qual è il primo bilancio di queste iniziative? Che giudizio si può darne oggi? Quali saranno i prossimi passi?”. Una strategia europea equa ed efficace dovrebbe essere tra le priorità su cui discutere. La serata vuole essere anche uno stimolo per far sì che il dibattito della campagna elettorale in corso sia sempre più incentrato su tematiche e strategie a livello europeo, in grado di anticipare una vera politica di governo dell’Unione. “Il prossimo 6-7 giugno – aggiunge Antonio Longo, del MFE – gli europei saranno chiamati al voto, ma non potranno scegliere chi li governerà, non potranno scegliere un vero governo europeo. Occorre un esecutivo dell’Unione in grado di fronteggiare la crisi internazionale e di promuovere gli investimenti necessari a fronteggiare la sfida ambientale”.

20 maggio 2009
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