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Ponte tra scuola e impresa. La rete di Gavirate a convegno

home1_019Un ponte lanciato tra mondo della scuola e mondo dell’impresa, una sfida che dura ormai da tre anni, quella della rete di Gavirate, relativa all’alternanza scuola-lavoro. Un grande convegno si è svolto presso la sede della provincia di Varese, Villa Recalcati, che ha esaminato questa esperienza, ribadendone l’attualità, ma indicandone anche i punti deboli. Un’esperienza che riguarda oggi quasi 1300 ragazzi e che coinvolge scuole e associazioni di categoria operanti sul nostro territorio. Della rete che vede nell’Iis “Edith Stein” di Gavirate il coraggioso capofila, fanno parte l’Ipa De Filippi di Varese, l’Itcg “Don Milani” di Tradate, l’Itpa “Montale” di Tradate, l’Isiss “Daverio” di Varese, l’Isis di Varese,
l’Isis Valceresio Bisuschio, l’Isis “Carlo Volonté” di Luino, , l’Istituto Statale superiore “Manzoni” di Varese. Sono, invece, partner del progetto la Cisl, l’Api, la Confesercenti, l’Associazione Artigiani di Varese, l’Univa, l’Uniascom. Una rete che costituisce un modello innovativo di rilanciare l’esperienza scuola-lavoro. Partendo, come ha ricordato Claudio Merletti, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Varese, da “un’impresa che non più solo produttrice di profitto, ma che conosce il concetto di responsabilità sociale”, un tema, quest’ultimo, che vede impegnati in una riflessione associazioni d’impresa e realtà come la Compagnia delle opere. A Bruno Perazzolo, professore dello “Stein” di Gavirate e referente del progetto, il compito di illustrare progressi e lacune dell’esperienza. “Un lavoro molto apprezzato – ha detto Perazzolo -, che ha visto i docenti sperimentare gli strumenti dell’alternanza”. Terreno d’incontro tra scuole ed imprese, quello della competenza “un concetto che racchiude in sé le conoscenze scolastiche e le abilità che si formano in azienda”. L’assessore al Lavoro della Provincia di Varese, Alessandro Fagioli, ha considerato la rete di Gavirate un modello particolarmente adeguato al nostro mercato del lavoro. “Siamo un territorio fatto ormai di partite Iva e di micro imprese. Ci serve una formazione tecnica, che certamente non riguarda studenti di serie B”.

19 maggio 2009 - a.g. - direttore@varesereport.it
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