Expo 2015

E venne coinvolto il popolo

Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

Convocare prima dell’estate una sorta di “Stati generali dell’Expo” per connotare la manifestazione con quella dimensione popolare che fino ad ora è mancata. E’ la proposta lanciata dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. “Un’idea – ha spiegato Formigoni – che sottoporrò al Tavolo Lombardia (già convocato per il prossimo 25 maggio), al sindaco di Milano Letizia Moratti, al presidente della provincia, Filippo Penati, ai ministeri coinvolti e al consiglio di amministrazione della Soge con l’obiettivo che la nostra gente torni ad appropriarsi dell’Expo”. “L’Expo ha una grande valenza popolare – ha spiegato il presidente lombardo – e nell’idea che mi sono fatto anche girando per il mondo la riuscita dell’Expo è proprio legata al fatto che sia percepito come una cosa propria. E’ dunque il momento ideale, anche per superare di slancio le difficoltà di questi giorni”. Formigoni immagina dunque di poter convocare, subito prima dell’estate e subito dopo le elezioni amministrative, “tutti i nostri cittadini, tutto il territorio di Milano e delle province della Lombardia per una grande assunzione comune di responsabilità e per uno scambio di idee e proposte”. L’Expo – ha aggiunto il presidente lombardo – ha potenzialità straordinarie che dovremo essere in grado di trasformare in realtà con il contributo della nostra gente, convocheremo dunque associazioni, movimenti, il mondo della cultura e dell’economia, gli enti territoriali e le istituzioni per un lavoro che parta subito, ma che deve durare 5 anni”. Gli Stati generali (è solo un’ipotesi di nome), secondo il presidente lombardo, avranno 2 dimensioni “quella delle proposte da parte nostra e quella dell’ascolto dei suggerimenti di tutti i soggetti coinvolti. “Viaggiando per il mondo – conclude Formigoni – mi sono accorto che la crisi economica gioca a nostro favore perché sta indebolendo l’Expo di Shangai del 2010. Da noi infatti ci sarà il primo Expo del nuovo mondo che vorrei fosse un momento importante di confronto dei leader politici, economici, imprenditoriali, scientifici, dell’ambiente, della cultura. Vale a dire un grande vertice mondiale in cui c’è la partecipazione di tutti. Questa terza dimensione va evidenziata da subito, poi inviteremo anche presenze estere, perché l’Italia ha il potere di convocare attorno a questa idea di nuovo mondo altri popoli e altre nazioni”.

18 maggio 2009
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