Busto Arsizio

L’attualità di “Don Lolo” in una nuova pellicola

Don Isidoro Meschi

Don Isidoro Meschi

Una figura ricca di sfaccettature, quella di don Isidoro Meschi, sacerdote, educatore, giornalista, chiamato dai tanti amici “don Lolo”. Un grande personaggio, che ci ha lasciato scritto, nel testamento spirituale, “davanti a qualsiasi fratello, abbiate il coraggio di non chiudere né mente, né cuore”, un invito che, di questi giorni, di fronte a nuove intolleranze e nuove chiusure, suona quanto mai attuale. Una figura capace di lasciare dietro a sé testimonianze concrete della sua fede, come la Comunità Marco Riva di Busto per il recupero dei tossicodipendenti e la sua “militanza” giornalistica, espressa negli anni della direzione del settimanale diocesano “Luce” (1978-1983). Assassinato 18 anni fa da uno dei suoi ragazzi, ora la figura eroica di questo sacerdote è rievocata da un cortometraggio, che ripercorrerà le tappe salienti della sua avventura ricca e breve. Una pellicola voluta fortemente dall’associazione “Amici di Don Isidoro” e da altri educatori per trasmettere ai più giovani la ricchezza del messaggio del sacerdote. Il documentario, prodotto da Hagam, con il contributo del Comune di Busto Arsizio, della Provincia e della Bcc, è diretto da Mauro Colombo, giovane filmaker varesino assai presente nelle rassegne cinematografiche del territorio. Sarà proposto mercoledì 20 maggio, alle ore 21, nell’aula magna del Liceo classico Daniele Crespi, l’istituto presso il quale il sacerdote insegnò religione. Una personalità da non dimenticare e da conoscere in maniera più approfondita.

14 maggio 2009
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