Varese

Riaperta Villa Mylius. Anzi, per ora, soltanto il giardino

Villa Mylius

Villa Mylius

Finalmente si apre Villa Mylius. Grande residenza storica donata al Comune dalla famiglia Babini Cattaneo, costituisce certamente uno dei più bei gioielli della città giardino. Ora, grazie all’iniziativa “Giochiamo?”, che si terrà domenica 17 maggio, a partire dalle ore 10, e che è stata organizzata dall’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, il leghista Massimo Zanello, in collaborazione con Comune e Provincia di Varese, la Fondazione Comunitaria del Varesotto, l’associazione Caffè Lombardia e la Wip communication (la società milanese che vede tra i suoi fondatori Susanna Messaggio), si riparla di Villa Mylius. Se n’era persa traccia, e con questa manifestazione torna finalmente alla ribalta. In cosa consiste l’iniziativa? Nel parco della villa ci sarà una mostra-scambio di soldatini, bambole antiche, modellini di auto e treni. E poi spettacoli di burattini, prestigiatori, attrazioni da luna park e gadgets. Oltre alla presenza del regista Renzo Martinelli, autore del film “Barbarossa”, che vedremo prossimamente. Un programma rivolto al pubblico dei più piccoli, che certamente apprezzeranno. Tuttavia non si può nascondere una certa delusione. Se si ritorna a più di un anno fa, quando avvenne la donazione, si volava molto più alto. Lo stesso sindaco Fontana aveva parlato di una Villa Mylius inserita in un accordo di programma tra Comune, Provincia e Regione, che puntava a creare un sistema di ville. Gli stessi donatori l’avevano affidata al Comune con l’indicazione di farne un luogo di cultura. Ambizioni alte, indicazioni encomiabili. Ma c’è da domandarsi che fine abbiano fatto, se sono state abbandonate o se su di esse si sta lavorando. C’è da speerare che dopo gli annunci arrivino anche i fatti, e che dal parco dedicato ai giochi si giunga presto a rendere tutta la villa un luogo di cultura per tutti i varesini. Che apprezzerebbero con gioia.

13 maggio 2009
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