Spettacoli

Al Santuccio l’Italia dimenticata di Giovannino Guareschi

Giovannino Guareschi

Giovannino Guareschi

Anomalo, originale, divertente, Giovannino Guareschi è stato molto di più che uno scrittore. E’ stato una delle facce più popolari di un’Italia ormai dimenticata. Un Paese fatto di lavoro, di sacrifici, di gente onesta e di famiglie numerose. In quell’Italia che viveva grandi passioni, politiche e sportive, Guareschi, con la sua ironia e la sua capacità di raccontare storie, è stato il portavoce di valori veri, e lo è stato senza alterigia e senza intellettualismi, ma con una fantasia capace di arrivare ad un vasto pubblico di lettori. La bella saga di Don Camillo e Peppone ha conosciuto a lungo vendite da best seller, complice anche le indimenticabili trasposizioni cinematografiche con Fernandel e Gino Cervi. Una saga che fortografava un’Italia che si divideva in opposte fazioni, ma che era accomunata da un’onestà di fondo, da un’idea di comunità nazionale che sapeva superare le legittime differenze. E’ dunque un appuntamento da non mancare uello di domani sera, martedì 12 maggio, alle ore 21, presso il Teatrino Santuccio di Varese (di fronte a palazzo Estense),  lo spettacolo “Non moriamo neanche se ci ammazzano”, una performance dedicata a Guareschi, ma che si rivolge alle famiglie, ai più grandi e ai più piccoli. Proposto, nell’ambito di “Amor di libro”, dall’associazione “Centro culturale Massimiliano Kolbe” di Varese,  lo spettacolo di Walter Muto e Carlo Pastori, fisarmonica e chitarra, punta i riflettori su un Guareschi forse meno conosciuto, ma certamente non meno interessante: quello che amava la propria terra, la casa, la famiglia, i figli. Ospite speciale, per la serata, Paolo Gulisano, medico e saggista lecchese che, oltre ad essere grande esperto di Tolkien e di C. S. Lewis (il papà di “Narnia”), è autore di un bel libro su Guareschi dal titolo “Quel cristiano di Guareschi. Un profilo del creatore di Don Camillo”, pubblicato dalla casa editrice Ancora.

11 maggio 2009 - a.g. - direttore@varesereport.it
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