Cinema

A Gaza è vietato sognare. Ma c’è chi si ispira al sogno di Martin Luther King

Barbara Cupisti

Barbara Cupisti

Proseguendo nell’encomiabile attenzione alla produzione documentaristica, storica e contemporanea, domani martedì 12 maggio, alla Sala Urano del Miv-Multisala Impero Varese, approda il lungometraggio “Vietato sognare. Forbidden childhood, forbidden dreams” della regista Barbara Cupisti, in collaborazione con l’Associazione Culturale FreeZone (due proiezioni alle 18.30 e alle 20.40). La Cupisti, già apprezzata regista di “Madri”, propone un ritratto denso di interrogativi sul destino di un popolo privato della terra e dei diritti, girando in luoghi come Jenin, o Hebron (a soli 30 chilometri da Gerusalemme), dove il contrasto tra la popolazione che vi risiede e i coloni israeliani assume i toni di un dramma di cui i bambini sono le vittime principali. Centrale nel film l’incontro con un ex militante di Fatah che ha deciso di deporre le armi e di rifiutare per sé e per il suo popolo qualsiasi forma di violenza, richiamandosi, al contrario, alla cultura della non-violenza, come unica soluzione possibile, dopo decenni di sangue, (cui si aggiungono i 1500 morti di Gaza del 2008-09). Nel corso del film si assiste all’incontro della regista con un ex giovane soldato israeliano a New York, il quale invita alla diserzione, alla condanna degli eserciti. Nella parte finale del film risuonano le parole, ormai leggendarie di Martin Luther King, a ricordare che se non si può vivere senza sogni, in Palestina, sognare significa vivere ogni giorno la vita, oltre la rabbia e la sofferenza. La proiezione del film viene dedicata dagli organizzatori ai bambini palestinesi di Gaza e dei Territori Occupati, alla loro resistenza quotidiana, ai loro sogni. Al termine dello spettacolo delle 20.40, interverranno Luigi Montagnini, anestesista rianimatore, attivo a Gaza durante i bombardamenti, Fiorella Gazzetta e Filippo Bianchetti, medici di famiglia, del gruppo “Medici per Gaza”, presenti nella Striscia 40 giorni dopo il massacro per documentarne le conseguenze sanitarie e psichiche sulla popolazione. Moderatore della serata, il critico cinematografico e scrittore, oltre che curatore della programmazione della Sala Urano, Maurizio Fantoni Minnella.

11 maggio 2009
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