Stranieri

Una festa che non criminalizza lo straniero

home4_011Giunge quanto mai opportuna e tempestiva, quest’anno, la “Festa delle genti”, l’appuntamento promosso dalla diocesi nella zona pastorale II. Giunge proprio quando nel Paese si assiste, con sbigottimento, ad una serie di proposte che poco hanno a che fare con la sicurezza e tanto con l’intolleranza verso lo straniero. Proposte perloppiù targate Lega Nord, a volte talmente sopra le righe che vengono censurate dallo stesso centrodestra. Dai medici e presidi-poliziotto fino alle ronde, il clima si fa sempre più torbido e pesante. Ecco, dunque, come l’appuntamento diocesano, in programma al Sacro Monte domenica mattina 31 maggio (la manifestazione proseguirà, grazie alle Acli, nel pomeriggio, alla Schiranna), giunga a ristabilire che l’immigrazione è una necessità, di chi fugge guerre e povertà, e di chi, come noi, ha bisogno del contributo culturale ed economico degli stranieri. Una bella festa per dialogare e scoprire la ricchezza che possono portarci etnie, culture e religioni diverse. Due tappe in vista della festa si terranno nella cripta della parrocchia Santi Pietro e Paolo di Masnago: lunedì 11 maggio, ore 20.45, dibattito su “Vivere insieme ome diversi. Percorsi di cittadini per una integrazione possibile” e, nello stesso luogo e alla stessa ora,  lunedì 25 maggio, confronto su “Non è giusto che l’uomo sia solo. Essere famiglia in un contesto di migrazione”. Piccoli passi, coerenti e possibili, per costruire  una società pacifica e ricca di differenze.

8 maggio 2009 - a.g. - direttore@varesereport.it
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