Milano

Volontari a scuola con “expo@giovani”

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La sede del Pime a Milano

Educare 10000 giovani sui temi dell’Expo e sul diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente, per formare i volontari di cui Milano avrà bisogno per accogliere i visitatori stranieri di Expo 2015: è questo l’obiettivo del progetto che la Provincia di Milano promuove insieme al Pime, il Pontificio istituto missioni estere. L’iniziativa, dal titolo expo@giovani, è stata presentata a Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano, dal presidente Filippo Penati insieme a padre Fabio Motta, responsabile dell’Ufficio educazione alla mondialità. 500 le classi coinvolte ogni anno, a partire dal 2009, per un totale di circa 12.500 studenti coinvolti, in modo da arrivare a maggio 2013, momento in cui inizierà il reclutamento dei 36mila volontari previsti per l’Esposizione universale, ad avere una squadra di 10mila studenti preparati ad affrontare il training di reclutamento per l’Expo. Coerentemente con il progetto “One school, one country”, inserito nel dossier di Milano per Expo 2015, la collaborazione della Provincia con il Pime porterà a realizzare un progetto di gemellaggio tra 50 scuole primarie e secondarie di Milano e provincia e le scuole del Sud del Mondo, che porterà anche i più piccoli, grazie anche all’esperienza e all’appoggio dei volontari e missionari del Pime che già operano in 18 Paesi del mondo, a essere coinvolti direttamente nell’esperienza dell’Expo e ad avvicinarsi a quelle realtà del Sud del mondo che più soffrono i temi legati allo sviluppo sostenibili e all’alimentazione. “La Provincia di Milano – afferma il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati – è ancora una volta al fianco del Pime, a 40 anni dal conferimento della medaglia d’oro per la Benemerenza, in un progetto altamente formativo, che darà una straordinaria possibilità di crescita a tutti gli operatori e i giovani . Vogliamo che l’Expo sia una grande occasione di partecipazione e crescita per tutti i cittadini, specialmente dei più giovani, che già sono molto sensibili ai temi della sostenibilità e dell’alimentazione: quale occasione migliore di un’iniziativa come questa per fare dell’Esposizione un evento davvero condiviso, costruito con il contributo di tutte le migliori energie che il nostro territorio sa esprimere?”.

6 maggio 2009
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