Busto Arsizio

Al via “Siticibo”, una raccolta di generi alimentari per la mensa dei Frati Minori

siticibo_01È partito oggi, dopo alcuni mesi di studio, “Siticibo”, il progetto nato per dare un pasto ai bisognosi attraverso le eccedenze alimentari provenienti dal territorio. Il giro inaugurale del furgone condotto dai volontari del Banco Alimentare, l’ente che insieme al Rotary Malpensa e alla Provincia di Varese ha promosso l’iniziativa, ha toccato le scuole Rossini, Bossi e Bertacchi di Busto Arsizio dove sono stati raccolti gli avanzi integri di pane e frutta. Durante la fase sperimentale, in programma fino a luglio, le derrate saranno destinate alla mensa dei poveri del Convento dei Frati Minori di piazza Mora. “Siamo strumento di mediazione – ha commentato fra Giovanni, responsabile della comunità francescana – più persone riusciamo ad aiutare meglio è”.
“Non era scontato – ha spiegato Vittore Mescia, addetto agli approvvigionamenti e alla logistica per conto del Banco – che nel basso Varesotto ci fosse al tempo stesso un’offerta e una domanda di rimanenze alimentari”. Da un lato, infatti, il censimento effettuato dalla Onlus, e finanziato da Villa Recalcati, ha evidenziato come le 23 associazioni di volontariato attive a livello locale assistano quasi 4000 poveri. Dall’altro è arrivata la disponibilità di quattro operatori della grande distribuzione organizzata e di due aziende presenti nella zona per il recupero rispettivamente di prodotti freschi e di cibi cotti che verrà avviato nei prossimi mesi. A queste si aggiunge la collaborazione con il comune di Busto per la raccolta del “secco”. “Sarebbe stato difficile per noi organizzarci da soli – ha dichiarato l’assessore alla pubblica istruzione, Claudio Fantinati – sono contento che siamo riusciti a farlo in questo contesto perché si tratta di un progetto di forte valore educativo”. Sulla stessa linea l’assessore provinciale all’ecologia, Luca Marsico, che ha sottolineato l’importanza di riportare a nuova vita del cibo altrimenti destinato a diventare rifiuto. La speranza ora è che un’esperienza “capace di garantire – ha affermato Andrea Bortoluzzi, presidente del Club “La Malpensa” – il diritto al sostentamento delle persone” possa estendersi a tutta la provincia e all’intera regione.

5 maggio 2009
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