Economia

Post-kermesse, interviene Fontana

fiera_01Sul post-Expo centrodestra in fibrillazione. Si alza la temperatura quando si affronta la domanda su quale sarà il futuro dell’area (un milione di metri quadri che saranno infrastrutturati) su cui sorgeranno i padiglioni della manifestazione del 2015. Tante le ipotesi, fino a ieri. Trasferire là l’Ortomercato, realizzare sull’area la nuova Cittadella della giustizia (portando San Vittore), pensare ad un quartiere dell’innovazione. Ora, secondo un’intesa Comune di Milano-società Expo, una sola ipotesi sarebbe percoribile: l’Ortomercato. E qui il Carroccio ha subito alzato gli scudi, perchè si arriverebbe ad “uccidere” l’Ortomercato. Cosa ne pensa il sindaco di Varese, entrato nel Cda di Fiera Milano Spa? “Non è stato ancora messo all’ordine del giorno – spiega Attilio Fontana -,  e poi il cda si è riunito una sola volta”. Comunque, “se guardo l’esperienza di Varese, portare l’Ortomercato fuori città solleva un sacco di problemi e difficoltà”. Capitolo secondo: il referendum con cui i milanesi avrebbero dovuto esprimersi sul futuro dell’area, è stato bocciato. Un modo per fare parlare i cittadini. Perchè negarlo? “Non sono contrario al referendum – continua Fontana -, ma a condizione che ci si pronunci su quesiti chiari, non troppo tecnici o complessi, esprimendo un sì o un no”. Dunque, se ne può parlare.

3 maggio 2009 - a.g. - direttore@varesereport.it
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