Arte

I musei vanno in rete. E Varese è in pole position

Villa Panza

Villa Panza

I musei di arte contremporanea vanno in rete, dando all’offerta culturale più compattezza e solidità. Un’operazione intelligente varata dal Pirellone, che ha annunciato che le dieci strutture coinvolte partiranno insieme dal 24 al 27 settembre. A rimarcare l’iniziativa, saranno dieci le installazioni “site specific” che dieci artisti hanno creato proprio in relazione alle dieci strutture. Si potrà così percorrere un inedito itinerario tra le opere di dieci maestri contemporanei. E cioè Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Mik e Dirk Lobbert, Madame Duplok, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin & Nicola Pellegrini. Il progetto di queste installazioni create ad hoc comporterà una spesa di 900mila euro, messi sul piatto dall’assessorato Culture, Identità e Autonomie della Regione e dalla Fondazione Cariplo. Nel circuito, che ha per titolo “Twister” (sì, proprio come il gioco), Varese fa la parte del leone. Non si può infatti negare che il nostro territorio abbia guardato con attenzione all’arte contemporanea, a partire dalla nuova Gam di Gallarate che, su suggestivo progetto di Pier Michele Miano e Carlo Moretti (apertura ufficiale il prossimo anno), è il capofila dell’intero progetto. Ad accompagnare la Gam, anche Villa Panza del Fai (Varese) e il Museo Bodini (Gemonio), oltre al Premio arti visive (ancora Gallarate). Una nutrita pattuglia da cui è assente, ma non poteva essere diversamente, la realtà dei Civici Musei di Varese, che da tempo attendono un rilancio che ci si augura imminente.

23 aprile 2009 - Andrea Giacometti - direttore@varesereport.it
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