Politica

Berlusconi alla festa della Liberazione

cavaliere_011L’anniversario non è solo della sinistra e, dunque, partecipo anch’io. Così Berlusconi ha deciso: anche lui prenderà parte alle manifestazioni in programma per il 25 aprile. Una risposta all’invito del leader Pd, Franceschini. Forse sarà nel corteo di Milano, forse altrove, ancora non ha deciso. Resta però un segnale interessante, la risposta di Berlusconi. Certo, non si può negare che l’antifascismo in casa Pdl resti un riferimento discontinuo, contraddittorio, intermittente. Non è un caso che, proprio mentre il presidente del Consiglio annunciava il suo sì, dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, arrivavano messaggi di ben altro tenore sui partigiani. Ma questo non deve farci dimenticare che la partecipazione al 25 aprile del capo del governo merita grande attenzione, per la carica di simbolo che la ricorenza continua ad avere. Una strada certamente aperta da Fini e dalle sue importanti dichiarazioni “post-fasciste”. Un passo verso l’Europa, forse, dove filo-fascisti e neo-nazisti sono una minoranza che un fossato profondo e irreversibile divide dalle forze politiche moderate.

22 aprile 2009
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