Varese

Varesereport, un nuovo giornale sul territorio dalla parte di tutti i cittadini

edicola03Ogni giornale che nasce è una bella scommessa. La nostra non è una scommessa improvvisata, e non risponde ad un’iniziativa individuale. Al momento della sconcertante chiusura del settimanale diocesano “Luce”, quasi due anni fa, un gruppo di protagonisti di quell’esperienza non ha ritenuto che i valori ai quali si ispirava il settimanale fondato da don Carlo Sonzini fossero da mandare in soffitta: il riferimento alla cultura cristiana, un linguaggio sobrio e popolare, una seria attenzione al territorio, la capacità di formulare giudizi coraggiosi e non accomodanti. Da queste premesse antiche, ma pur sempre attuali, prende il largo varesereport, un’avventura che cerca di far parlare quei valori nei linguaggi del web, dialogando in rete con i lettori e il territorio, guardando con attenzione alle inedite opportunità offerte da Internet, cercando di offrire un nuovo punto di vista a tutti coloro che, navigando, sceglieranno di frequentarci. Siamo convinti che questo territorio abbia bisogno di voci che parlino fuori dal coro, che diano anima e sostanza ad un pluralismo di opinioni che, spesso, risulta più apparente che reale. E ci piace pensare che un contributo in questa direzione possa arrivare da una realtà di area cattolica che, come la nostra, sotto la propria responsabilità, si sforzi di fare dell’apertura agli altri e della fedeltà ai valori della democrazia (a partire da un’informazione libera e pluralista) irrinunciabili punti di riferimento. Un’impresa certamente non scontata, in un momento difficile come questo, con una gravissima crisi che si abbatte con violenza anche nel profondo e ricco Nord, con drammatiche ripercussioni sui soggetti più deboli e sulle famiglie. Difficoltà e problemi che rendono ancora più urgente un’informazione locale che riconosca nei lettori il proprio unico editore e sappia presentare la realtà senza fare sconti a nessuno. L’abbiamo detto: è una scommessa. Ma così avvincente e suggestiva che vale la pena di essere fatta.

20 aprile 2009 a.g. direttore@varesereport.it
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10 commenti a “Varesereport, un nuovo giornale sul territorio dalla parte di tutti i cittadini

  1. Lele55 il 20 aprile 2009, ore 22:03

    Carissimo direttore,
    tu parli di scommessa avvincente e suggestiva: io Vi auguro che sia soprattutto VINCENTE. “In bocca al lupo”

  2. od il 21 aprile 2009, ore 10:16

    è una vera iniezione di fiducia sentir rinascere quello spirito tarpato due anni fa.
    e non solo per chi tra le scommesse è nato e continua a viverci nel rispetto del prossimo suo.
    complimenti al gruppo di protagonisti che non manda in soffitta Sonzini e restituisce luce a quell’informazione libera che ha ragion d’essere proprio quando il panorama è così inquinato.

  3. Filippo De Sanctis il 21 aprile 2009, ore 12:28

    In gergo teatrale potrei essere frainteso, ma da noi si usa dire m.! per augurare ciò che c’è di meglio per il futuro. W varesereport! che sarà senz’altro il posto migliore per sentir parlare, finalmente, di cultura.
    Ciao
    Filippo ( Teatro di Varese )

  4. carlo zanzi il 21 aprile 2009, ore 14:00

    Caro Direttore e amici della redazione di Varesereport, come giornalista varesino, ma soprattutto come ex collaboratore di Luce non posso che rallegrarmi per il vostro coraggio e la vostra scelta editoriale. Vi auguro di cuore buon lavoro. Vi seguirò e, se ne sarò capace, mi farò anche vostro interlocutore.

  5. a.g. il 21 aprile 2009, ore 15:20

    Caro Direttore, saluto con gioia e tanta speranza l’apertura del tuo giornale che sono certo contribuirà a colmare i vuoti politico-culturali dell’informazione locale. Questa infatti, fatta salva qualche rara eccezione, segna da tempo un arretramento preoccupante sul terreno della libertà, prona come mostra di essere al potere dei vari Palazzi. Varese ha estrema necessità di essere informata su temi legati al territorio, alla giustizia, alla difesa del posto di lavoro, alla democrazia concreta fatta oggetto di ripetuti insidiosi attacchi di segno neo fascista e neonazista. Che si appresti a farlo una testata che si richiama ai valori superiori della verità non può che rappresentare la spinta per una ripresa di un dibattito civile nel rispetto dei vari punti di vista. Buon lavoro e un forte solidale abbraccio a te e alla tua redazione, Franco Giannantoni

  6. Donata il 22 aprile 2009, ore 12:55

    Carissimi,
    vi seguo da tanto e ho la certezza che la vostra sia una scommessa già vinta. Se c’è qualcuno in grado di riempire quel vuoto di informazione che c’è nel territorio e di offrire uno sguardo differente, questi siete proprio voi, capitanati dal vostro direttore. È una sicurezza che nasce dalla conoscenza delle vostre capacità e del vostro coraggio nel dire le cose come stanno, senza sconti a nessuno, con profonda onestà intellettuale. Coraggio e in bocca al lupo a tutti!

  7. Paolo Costa il 22 aprile 2009, ore 12:58

    L’anniversario di Montanelli si presta a rispolverare il titolo di una ormai vecchia rubrica. Sarà “Controcorrente” anche Varesereport? Gli amici che si sono imbarcati nel mare aperto di internet, sfidando le mareggiate, promettono di sì. La grafica comunica serenità e ordine: è un buon lavoro. Adesso ci attendiamo un po’ di pepe quotidiano…per far Luce sui fatti.
    Complimenti e buona avventura!

  8. riccardo Prando il 23 aprile 2009, ore 13:26

    Un commento piccolo piccolo: avete un bel coraggio! Di questi tempi non è facile mettersi in pista (oltretutto senza volersi omologare) sul terreno dell’informazione. Quanto qualunquismo c’è in giro… Perciò, caro direttore, buon viaggio, lungo e proficuo.

  9. Moreno Gussoni il 24 aprile 2009, ore 10:33

    Caro direttore e cari amici, la partenza mi sembra davvero buona.. Ora serve la continuità che, grazie alle vostre indubbie capacità, non mancherà e porterà i successi che tutti meritate. Moreno Gussoni

  10. Berra Alberto il 24 aprile 2009, ore 12:28

    Mi e’ stato segnalato il vostro sito di Varesereport.
    Se per voi e’ una scommessa per me e’ una accattivante possibilita’
    di seguire anche da Hiroshima cio’ che accade nel territorio ove sono nato
    in tempo reale e con uno sguardo cristiano.
    Buona fortuna e come si dice in giapponese:
    GAMBATTE ! ( Coraggio!)

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