Politica

Più vigilanza e controlli contro gli intolleranti

nazi_02Il concerto-raduno naziskin, stoppato in extremis al Museo del Tessile da un provvidenziale intervento della Questura, è vicenda che deve allarmare al di là dei confini bustocchi. Tutto è accaduto pochi giorni dopo il convegno di Forza Nuova tenutosi all’Hotel Cavalieri nella vicina Milano (e ridotto dal sindaco Moratti ad innocua “manifestazione di idee”) e pochi giorni prima del 25 aprile, la Festa della liberazione che proprio a Milano vedrà quest’anno la manifestazione nazionale. Non è casuale che le iniziative organizzate da una destra intollerante e radicale si orientino verso luoghi che hanno versato un pesante tributo di sangue e di morte alla lotta per la libertà di tutti: le drammatiche deportazioni operaie dalle fabbriche di Busto, le stragi nazifasciste per le strade e le piazze di Milano non possono essere cancellate con un colpo di spugna. Una memoria doverosamente coltivata impedisce di allentare l’attenzione, tiene desta la vigilanza. Negligenza e indifferenza, al contrario, rischiano di essere un pericoloso lasciapassare per i violenti, che minano alle radici la convivenza democratica. Più attenzione e più impegno deve esserci da parte di tutti, ma soprattutto da parte di chi ha responsabilità politiche, che deve esercitare controlli più stringenti sul territorio e sull’uso delle strutture pubbliche. Come ha detto il sindaco emerito di Busto, Gian Piero Rossi, la città ha schivato una brutta figura all’ultimo momento. E’ certo: si doveva fare di più e meglio. Una lezione che vale oggi per Busto, ma di cui devono fare tesoro per il futuro.

20 aprile 2009
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